L’ultimo consiglio comunale -quello di giovedì scorso- è stato particolarmente interessante, per uno dei due punti all’ordine del giorno approvati (su otto che ne dovevano essere discussi) e per un momento di ruvida tensione che si è palesata tra le file della maggioranza.
Comincio con i punti discussi e approvati (dalla sola maggioranza con l’astensione della minoranza).
Il primo è stato l’aggiornamento del programma triennale 2009-2011 delle opere pubbliche con l’ “infrastrutturazione P.I.P. (piano insediamenti produttivi)” di via Adelfia. Il comune sta partecipando a un bando regionale sulle opere di urbanizzazione nelle aree PIP che stanzia 60 milioni di euro complessivi. Ai comuni che si posizioneranno bene in graduatoria sarà dato un massimo di 4 milioni di euro a fondo perduto, fino ad esaurimento fondi.
Quattro milioni li metterà la regione, 1 milione di euro lo metteranno il comune e le imprese insediate nell’area PIP in questione associate nel CONSURB (consorzio opere di urbanizzazione). Questo milione sarà coperto per il 60% dalle imprese e per il restante 40% dal comune. Insomma, con solo 400 mila euro di suo, il comune imbarca un finanziamento di 5 milioni.
La regione nel bando ha voluto, come conditio sine qua non, che il progetto delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria fosse inserito nel programma triennale delle opere pubbliche. Da qui il ritorno in consiglio di un programma già approvato a giugno scorso nel quale è stato inserito, appunto, il progetto che concorre ad ottenere quei 4 milioni di euro. Un provvedimento importante, dunque, che va a completare le infrastrutture nella zona produttiva di via Adelfia (viabilità, fibre ottiche, acqua, gas, parcheggi, un asilo nido...).
Il secondo punto approvato, propedeutico al primo, è stata una variazione di bilancio, che ha inserito nel bilancio pluriennale 2009-2011 quei 5 milioni di euro.
Il consiglio comunale è durato circa quattro ore, nelle quali si è discusso quasi esclusivamente del PIP di via Adelfia.
Anche in questa seduta non è mancata la bagarre tra maggioranza e minoranza, tumulti nei quali spesso chi sbraita più di tutti è il presidente del consiglio Matteo Colamussi (unico che lo fa col microfono in gola). Uno spettacolo indecoroso, definito tale dallo stesso Colamussi (PDL).
Un tumulto scatenato dal polemico intervento del consigliere di maggioranza Michele Maggiorano (UDC), il quale erroneamente sosteneva che nel ’99 governava la sindaca Limitone la quale, come tutti sanno, è stata invece commissariata nel ’98.
Ma prima della bagarre fra maggioranza e minoranza, sono scoccate scintille tra alcuni esponenti della stessa maggioranza.
Dopo circa un’ora e mezza di consiglio Colamussi cede la conduzione dell’assemblea al suo vice Giuseppe Tagarelli (Impegno Rut.) il quale, stizzito per l’esitazione ad intervenire dei consiglieri nonostante il suo invito a farlo, dà polemicamente la parola a Pinuccio Valenzano (Arcobaleno).
A un certo punto Mario Gaio (PDL) interrompe Valenzano, interruzione alla quale Tagarelli reagisce in modo ruvido e pesante. «Consigliere Gaio -redarguisce il vicepresidente- gentilmente stia al suo posto e stia zitto!». «Presidente non si lasci andare a queste affermazioni...» reagisce Gaio.
Ma è il pidiellino Oronzo Valentini che mette in riga l’ing. Tagarelli. «Io vorrei aprire questo intervento -esordisce- stigmatizzando... così come giustamente l’ufficio di presidenza più volte richiama i consiglieri a un linguaggio opportuno, così presidente Tagarelli la invito a non usare più certi termini nei confronti dei consiglieri comunali perchè non si zittisce nessuno, neanche in qualità e nella veste di presidente. Lo si fa con i modi e il garbo che, tra l’altro, la contraddistingue come professionista e come consigliere comunale».
Tagarelli a un certo punto abbandona l’aula consiliare e si perde la votazione della variazione di bilancio.
E’ evidente che c’è tensione nella maggioranza o, perlomeno, tra alcuni suoi esponenti.
Da ambienti della stessa maggioranza mi riferiscono si sia trattato di un semplice incidente di percorso; sminuiscono l’accaduto anche perchè, dicono, il vicepresidente del consiglio ha poi chiesto scusa del suo atteggiamento.
Sarà, ma in politica certe cose non accadono per caso, a meno che non si voglia sostenere che Tagarelli abbia dato i numeri in consiglio comunale giovedì scorso.
L’impressione che se n'è avuta, invece, è che sotto questa tensione ci sia qualcosa di più profondo.
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Commenti
Ma lasciamoli apparire, spendere e spandere come vogliono loro.
APPARIRE agli altri con qualsiasi MEZZO
Ma al fin fine non sei
La maggior parte a Rutigliano sono IMPRENDITORI: difatti NON vogliono essere COMANDATI-vogliono COMANDARE su gli ALTRI-vogliono andare in giro CAZZEGGIANDO col MACCHINONE ecc.ecc.ecc.
Per chi ha il "cervello da investire" non è opportuno che aspiri da subito a diventare imprenditore, io sono del parere che si possa anche "lavorare alle dipendenze di qualcuno per imparare il mestire".... ma molte volte questo passaggio non so perchè lo si voglia saltare!!!
Se senti la maggior parte dei ragazzi hanno tutti un pensiero fisso in testa sul lavoro: "non vogliono lavorare come dipendenti perchè vengono sfruttati"! Vogliono da subito la loro attività per essere IMPRENDITORI!
Ma dove vai sei i mezzi non c'e' gli hai?!:cry:
Conosco molti (che hanno anche lavorato da me) giovani che sono diventati rispettabili nel mondo del lavoro anche grazie alla gavetta che hanno affrontato.
Ma le raccomandazioni esistono ancora?
O meriti un posto o ti mettono alla porta. Ma molte volte gioca la fortuna e trovarsi al posto giusto al momento giusto.
Ho anche saputo di qualche ardito che si è presentato di persona ma non avuto le dovute risposte, e di qualche altro che gli ha mandato il curriculum tramite posta; ad oggi niente... tutto tace.
Quindi 1+1, siamo sempre alle solite!?
No chiave, no lavori.;-)
Proviamoci a cambiare rotta in questo paese agricolo!!!
x Apuliatrade: purtroppo sò benissimo che il lavoro o cos'altro sia non scende mica dal cielo?!
.....finanziamenti statali ......prestiti agevolati... ma se uno non ha le basi (soldi da investire) ha solo il cervello da investire me lo spieghi come diventi imprenditore di te stesso?
x Teta: forse mi ripeto, ma per Rutigliano avrebbe molta importanza che persone lavorino non solo in campagna ma anche in aziende di diverso genere dall'agricoltura!?
Anche fare il magazziniere non è mica un lavoro da rifiutare, l'importante è sentire realizzata la propria vita, i propri obbiettivi e la propria famiglia.
i cervelli ci sono, sono i mezzi che mancano!?
Purtroppo, dobbiamo perforza attendere che qualche realtà già ben affermata ci convolga. In poche parole sarebbe stato opportuno che queste "Aziende di svistamento merci del polo logistico di via Adelfia", stanziate sul nostro territorio, con la complicità del COMUNE di Rutigliano avessero dato un pò di importanza a NOI e quindi dando lavoro anche ai Rutiglianesi!