Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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L'ISOLA CHE NON C'E'

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APPROVATA L'ISOLA DI GASSI

Nonostante soli quattro punti all’ordine del giorno, il consiglio comunale di lunedì scorso non è riuscito a discuterne più di duei e a un certo punto è mancato il numero legale.
In compenso la ditta che gestisce l’igiene urbana, la Gassi-Esposito, ha imbarcato il sì all’ isola ecologica che vorrebbe realizzare nei pressi del cimitero.
Come era prevedibile, il punto è passato con la sola approvazione della maggioranza: 13 voti favorevoli, 7 contrari. L’opposizione ha votato contro sostanzialmente  perchè non d’accordo sulla ubicazione di quel centro di raccolta, avrebbe preferito un’altra.

Ho già scritto sull’isola ecologica privata in questione, entrando nel merito di alcune perplessità che il suo progetto suscita, ma la discussione in consiglio su questa vicenda è stata alquanto surreale.

MARIO GAIO
Intanto sembrava che si stesse discutendo della raccolta differenziata (RD) e non di un semplice centro di stoccaggio dei materiali che, da solo, non contribuisce affatto ad incrementare la differenziazione dei rifiuti, come l’isola ecologica comunale realizzata nel ’05 ha ampiamente dimostrato.
«Anche il comune e la cittadinanza da questa raccolta ne trarrà sicuramente un vantaggio perchè la quantità di prodotto portato in discarica sarà di meno, quindi questo non potrà, ovviamente, che riversarsi in senso positivo sulle casse comunali», ha addirittura detto Mario Gaio, come se si stesse parlando, appunto, della RD che Gassi, tra l’altro, non fa, se si esclude il cartone che raccoglie a vista e gli ingombranti a chiamata.

IL SINDACO
«Il comune da questo centro ne trarrà sicuramente un beneficio» ha detto il sindaco. In che consisterà questo beneficio? «Si dà  la possibilità -ha aggiunto- al cittadino, all’ente e al territorio tutto, di incrementare una raccolta differenziata che a Rutigliano è piuttosto bassa come percentuale. Quindi con l’aumento di questa differenziata ci saranno meno rifiuti conferiti in discarica».
Di nuovo qui si confonde isola ecologica con RD. E, comunque, come si avvererà la previsione del sindaco senza un sistema di RD porta a porta che solo fa aumentare in modo vertiginoso le percentuali di differenziazione dei rifiuti, è un mistero.

GIUSEPPE TAGARELLI
Ma è l’ing. Tagarelli che illumina i consiglieri, nel dettaglio, circa il lavoro che questo centro svolgerà.
Esordisce rassicurando tutti su quello che già tutti sapevano: non si tratta di una discarica. «Questo -ha detto- è semplicemente un centro dove, l’azienda che lo aprirà intende solo ed esclusivamente raccogliere e differenziare i rifiuti inerti, rifiuti che il cittadino abbandona sulle strade: porte, finestre, lavatrici, frigoriferi...».
Solo ed esclusivamente inerti? A parte il fatto che “porte, finestre, lavatrici, frigoriferi” non sono rifiuti inerti ma “ingombranti”. Inerti e ingombranti sono due tipologie differenti di rifiuti, tanto differenti che hanno un diverso codice CER (17 i primi, 20 03 07 i secondi). L’isola ecologica di Gassi non tratterà rifiuti inerti, ma i rifiuti provenienti dalla RD, carta, plastica vetro..., compresi quelli pericolosi e speciali.

Tagarelli nella descrizione si spinge ancora oltre. Non abbiamo a che fare con un centro di stoccaggio fatto di semplici cassoni in cui depositare temporaneamente  il materiale prima di conferirlo alla filiera del riciclaggio, no. «Facciamo il caso di un divano» ha illustrato l’ingegnere consigliere. «Il divano ha diversi materiali con cui è costituito: tessuto, molle di acciaio, polistirolo, legno e così via. L’azienda deve dividere questo materiale, singolarmente, per materiale omogeneo, accantonarlo in ogni cassone, dopodichè, una volta riempito il cassone, sarà trasportato negli appositi centri per il riciclo. Questo tanto per capire». 
Insomma, il vice presidente del consiglio ha parlato di un centro che configura una attività produttiva, che abbisogna di un capannone industriale, di macchinari e operai che ci lavoreranno. Ma il progetto, depositato all’ufficio tecnico, non descrive nulla di tutto ciò. Non c’è nessun capannone industriale, non è descritta nessuna attività di smontaggio, i rifiuti non saranno lavorati, saranno solo depositati e trasferiti, punto.
Un capannone è previsto, ma sarà adibito a deposito di automezzi, attrezzi e ospiterà gli uffici; il resto sono solo tettoie che coprono cassoni e depositi all’aperto con altrenttanti cassoni.
Di quale centro parlasse L’ing. Tagarelli lunedì scorso in consiglio, non ci è dato sapere. Quello che è evidente è che parlava di un’altra cosa, di un'isola che non c'è.

MICHELE MAGGIORANO
Anche il consigliere Maggiorano non sembrava avesse le idee chiare: «Oggi lui (Gassi, n.d.r.) fa solamente dei silos di differenziazione (...) per poi portare in discarica», ha riferito nel suo intervento. Non ci sono silo e i materiali differenziati non si portano in discarica, come dice la legge ed è scritto nel progetto.

SI PASSA AD ALTRO
Dopo l’approvazione dell’sola ecologica, il consigliere di maggioranza Giovanni Manzari chiede di anticipare il terzo punto all’ordine del giorno, il Diritto allo studio, e posticipare la Mozione sulla trasparenza e la partecipazione proposta dalla minoranza, che era al secondo punto.

Si prosegue e il diritto allo studio viene approvato all’unanimità.
A questo punto il presidente Matteo Colamussi si imbarca in un panegirico di parole dalle quali non si capiva se volesse solo ritirare la Mozione o sciogliere anticipatamente la seduta. Alla fine decide di mettere ai voti il ritiro senza accorgersi che la maggioranza, nel frattempo, si era dileguata. Il consiglio a quel punto si scioglie  per mancanza di numero legale.

In conclusione sia la Mozione, che il successivo quarto punto sulla nomina del Revisore dei conti, sono saltati al prossimo consiglio comunale. C’è chi sostiene che il problema fosse proprio il quarto punto: non ci sarebbe accordo nella maggioranza sul nome del terzo revisore dei conti.

Commenti 

 
#4 matteo 2009-12-01 00:08
Il 24 novembre il sindaco Michele Emiliano ha firmato l'ordinanza per l'avvio del servizio di raccolta differenziata porta a porta nel quartiere Catino. Lo rende noto il consigliere delegato all'Ambiente Maria Maugeri, che aggiunge: "nel mese di dicembre circa tremilacinquecento residenti saranno interessati dal nuovo servizio. Già alla fine della scorsa consigliatura sono state definite le condizioni e le modalità del servizio da attivarsi, coerentemente con gli obiettivi di questa Amministrazione, che della raccolta differenziata ha fatto un cavallo di battaglia per uno sviluppo sostenibile".

"Una delle principali novità relative alla raccolta porta a porta a Catino - dichiara il presidente dell'AMIU Giuseppe Savino - è che raccoglieremo a domicilio anche il vetro, che in altre zone della città viene smaltito nelle campane dislocate sul territorio comunale. Per migliorare la qualità della raccolta dell'umido, inoltre, abbiamo pensato a dei contenitori dotati di serratura da posizionare sulla sede stradale: in questo caso le chiavi saranno consegnate direttamente alle famiglie per evitare che vengano utilizzati in modo improprio".
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#3 matteo 2009-12-01 00:07
Evidentemente i consiglieri di maggioranza non hanno letto le disposizioni regionali sui centri di stoccaggio temporanei dei rifiuti differenziati (max 48 ore) di cui ogni Comune deve dotarsi.
Per inciso, la differenziata e questa:
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#2 Ugo di Asgot 2009-11-30 20:33
....Seconda Stella a Destra, questo è il cammino,
e poi diritto fino al Mattino, poi la strada la trovi da te..... !!!!
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#1 idrossidodisodio 2009-11-30 20:01
"Apprendere e non meditare è vano. Riflettere senza studio è pericoloso." Confucio.
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