
Ora, dunque, sappiamo chi non vuole la diretta video del consiglio comunale, chi non vuole che la consultazione dell’80 % circa dei documenti amministrativi sia facilmente accessibile a tutti i cittadini. Sono i dodici consiglieri di maggioranza.
Alla mozione della minoranza sulla trasparenza e la partecipazione, discussa ieri in consiglio comunale, hanno risposto con una serie di emendamenti che hanno neutralizzato i due punti che, più degli altri, avrebbero concretamente realizzato la trasparenza e la partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa del proprio comune.
La maggioranza ha cancellato dalla mozione il primo punto che chiedeva una gara d’appalto per la realizzazione e la gestione del sito web del comune (sembrerebbe che l’amministrazione abbia già acquistato una piattaforma e individuato il gestore).
Ha modificato il punto 2 che chiedeva la pubblicazione non solo delle delibere di giunta e di consiglio, ma anche delle determine, atti esecutivi dell’azione di governo fatti dai dirigenti dei vari uffici comunali. L’emendamento della maggioranza permetterà “l’inserimento on line delle sole distinte omettendo la relativa indicazione delle spese e dei beneficiari”. Questo significa che i cittadini non potranno sapere quanto il comune ha speso per una certa causa legale, quanto ha pagato quel consulente e nemmeno chi è quel consulente... Delle determine sarà pubblicato sul sito web del comune solo il frontespizio e non il contenuto.
“Il punto 4 viene cassato”, così recita l’emendamento. Il punto 4 era la diretta web del consiglio comunale che, evidentemente, ai 12 consiglieri di maggioranza non è gradita. Cioè non è gradito che da casa, davanti a un computer, magari una persona diversamente abile, o un emigrato all’estero, o qualsiasi altro cittadino, veda e senta il consiglio comunale, si informi direttamente su quello che succede e su quello che produce il parlamentino locale.
Chi vuole vedere il consiglio comunale deve recarsi sul posto. Chi lo vuole semplicemente ascoltare deve comunque recarsi sul posto perchè la trasmissione via radio difetta alquanto da sempre. E’ disturbata, in molte parti della città la noiana radio “Alta” non prende e, là dove si prende, la trasmissione spesso si interrompe e, soprattutto, comincia mezzora dopo l’inizio del consiglio comunale. Insomma ascoltare il consiglio comunale per radio è una corsa ad ostacoli.
Viene cassato anche il 5° punto della mozione, quello che chiedeva l’istituzione delle consulte.
Il sesto riguardava l’invio via mail delle delibere e delle determine ai consiglieri comunali. Anche qui vada per le delibere; per le determine, invece, vale lo stesso discorso di prima: solo il frontespizio. Il consigliere comunale di opposizione o di maggioranza se vuole leggere il contenuto della determina si deve recare personalmente agli uffici comunali.
Il settimo punto è quasi uguale. La minoranza aveva chiesto due stanza sul comune, una a lei e l'altra alla maggioranza, come punto di appoggio per poter lavorare, l'emendamento della maggioranza ne prevede solo una da dividere.
Questa serie di emendamenti ha spiazzato l'opposizione, la quale a quel punto ha chiesto una sospensione del consiglio per concordare le modifiche. Una sospensione che dai banchi della maggioranza non volevano concedere. La mediazione di Colamussi ha poi permesso di sospendere temporanea il consiglio.
Nonostante la pausa di riflessione, al ritorno in consiglio la maggioranza non ha voluto cedere sui suoi emendamenti. Alla fine è successa una cosa paradossale. La maggioranza ha approvato una mozione proposta dalla minoranza dopo averla sostanzialmente modificata a proprio piacimento, e lo ha fatto da sola perchè l'opposizione a quel punto è uscita dall'aula contrariata.
Il consiglio è proseguito con la discussione degli altri punti all'ordine del giorno.
Il sindaco ha comunicato la nomina di Giovanni Orlando a consigliere dell'IPAB in sostituzione di Ferdinando Redavid.
E' stato approvato il programma di affidamento incarichi di consulenza che prevede la individuazione, attraverso una manifestazione di interesse, di due consulenti del sindaco. Uno dovrà elaborare il bando di gara per la gestione dei rifiuti a livello comunale, l'altro sarà un esperto di risparmio energetico.
L'ultimo punto, la tanto bistrattata e, ormai, perennemente rinviata nomina del revisore dei conti, è stato ritirato. Un rito che si ripete da mesi.
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Commenti
in campagna elettorale il sindaco disse di aprire un ufficio comunale nel centro storico, potrebbe essere l'urp per esempio
un po' di serietà, altrimenti leggiti il gazzettino!
I cittadini possono sapere cosa il proprio Comune sta combinando.
Libero accesso alla bacheca comunale.
E, nel caso hanno bisogno di accedere agli atti e quindi estrarne copia, possono rivolgersi al Comune, MOTIVANDO, la richiesta ed avere le copie degli atti come loro DIRITTO avere.
Nel caso sono impossibilitati a recarsi al Comune posso tranquillamente farne richiesta, motivata, tramite una email (dal 2010 ricordiamo che le email degli Enti locali dovranno anche essere CERTIFICATE, e quindi sono documenti in uscita veri e propri).
In questo modo è GARANTITA la Privacy degli interessati ed il Cittadino è soddisfatto!!!
Per quanto riguarda la bacheca fisica del Comune concordo con te, ma secondo me sarebbe meglio la presenza di uno sportello URP che direzioni il cittadino nel labirinto amministrativo, accompagnandolo nei vari fabbisogni richiesti.
Sulla privacy.
Forse il nostro non sa che esiste l'albo pretorio, dove viene affiso tutto ciò che il comune produce sottoforma di atti. Attualmente le delibere, le detremine e altro sono pubblicate integralmente con nomi e cognomi degli interessati al provvedimento, senza omissis di sorta. Mi sembra pretestuoso porre problemi di privacy solo oggi che l'opposizione ha chiesto la pubblicazione on line dei documenti.
Comunque ritengo anchio che la privacy vada garantita là dove è necessario
La porposta qui è quella di mettere in rete l'albo pretorio, che è una bacheca già ora accessibile al pubblico, chiunque può consultare delibere, determine, ordinanze... Si trova a piano tera in comune.
Il problema è che non c'è un luogo dove il cittadino può appoggiarsi e magari prendere appunti. La consultazione avviene in piedi davanti alla bacheca. E' chiaro che se si vuole copia del documento consultato bisogna fare richiesta scritta e qui scatta la legge sul diritto di accesso agli atti linkata da "come sempre".
La quale legge non vieta ai comuni di mettere on line l'albo pretorio, consente, anzi, ai comuni di organizzare come meglio credono la consultazione, il tipo di documenti e il come (utilizzando anche mezzi informatici, si veda art. 1 comma 2 e art. 8).
Su "Viva la VERA informazione!!!!" non posso che concordare.
Io non critico nessuno, perche in ogni comune ci sono difficoltà specifiche. Ma non bisogna gettar fango sulle difficoltà per farsi grandi davanti agli altri. SBAGLIATO
per ultimo io farei degli esempi per riflettere sulla PRIVACY!!!
Esempio: una Determina con la quale si liquida un contributo per una famiglia disagiata, dev'essere di dominio pubblico!?
La fornitura di materiale sanitario ad un malato che non vuole si sappia della sua malattia?????
Il rispetto dev'essere reciproco, l'accesso dev'essere per tutti, ma tutti devono rispettare i soggetti interessati negli atti.
Per ultimo, visto che non lo fa nessuno inserisco il link per il REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA IN MATERIA DI ACCESSO AI DOCUMENTI AMMINISTRATIVI - DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA n. 184 del 12/04/2006
http://www.cni-online.it/leggi/lg09344.htm
Un saluto a tutti!!!
Viva la VERA informazione!!!!
Il senso del commento, pare di capire, è che così succede altrove, quindi, non si vede perchè dovrebbe essere diverso qui da noi.
Prendo atto di questo e dico che sarebbe cosa buona se il comune di Rutigliano fosse una spanna più avanti degli altri comuni limitrofi, non aspettasse che la trasparenza a 360° la pratichino prima altrove per poi, a ruota, fare lo stesso.
Credo che nessun cittadino si offenderebbe se sul sito del nostro comune travasse la delibere e le determine con i relativi, integrali, contenuti (omettendo i riferimenti personali là dove è srettamente necessario, stiamo parlando pur sempre di documenti pubblici).
Mi piacerebbe capire per quale motivo non dovrebbe essere così.
Il comune ha il dovere della trasparenza, il cittadino ha il diritto di essere informato nel miglior modo possibile.
Questo, credo, sia un modo al passo coi tempi, moderno, per praticare la partecipazione alla vita amministrativa dei cittadini, un valore -quello della partecipazione- di cui tutti si riempiono la bocca, soprattutto in campagna elettorale.
Volevo fare un po di paragoni per quanto riguarda i vari siti internet locali per vedere il + ed il meno "DEMOCRATICO"
- http://www.comune.noicattaro.bari.it/ - non ci sono Delibere e Determine
- http://www.comune.conversano.ba.it/home/ - solo delibere di Consiglio e di Giunta
- http://www.comune.casamassima.ba.it/ - solo Delibere di Consiglio e di Giunta
- http://www.comune.moladibari.ba.it/servizi/determinedelibere/determine/viewDetermine/Settore7_list.asp - ci sono le Delibere e le Determine ma solo l'OGGETTO e NON il testo delle Determine
- http://www.comune.rutigliano.ba.it/servizi/delibere/ricerca_fase01.aspx - ci saranno Delibere e Determine ma solo OGGETTO ed in piu anche le LIQUIDAZIONI (per i cittadini che vogliono sapere dove spende i soldini il comune!!!!!)
- http://www.comune.capurso.bari.it/BancheDati/VisAtti.aspx?DocType=D ci sono Delibere e Determine ma solo l'OGGETTO delle Determine
- http://www.comune.triggiano.bari.it/macrodettaglio.aspx?idcategoria=49&id=297 ci sono delibere, ordinanze e determine con l'oggetto della determina
i siti che ho elencato sono, a mio avviso, efficenti ed relativamente nuovi (a parte qualcuno) ma cio che voglio dire è che se un cittadino rileva dal sito una determina di suo interesse è suo DOVERE recarsi presso gli uffici comunali e visionare la determina.
Il personale dovrebbe essere a dispozione anche per fornire dei chiarimenti anche di carattere tecnico riguardo l'oggetto ed il testo della Determina.
Sperando in una piu pacifica e seria discussione auguro a tutti un felice Anno Nuovo
In questi casi la serietà viene prima di tutto!
Come si voleva dimostrare...
...e se sono cachi?
Ma si: torniamo tutti ai tempi delle facili contestazioni, agli scioperi, alle occupazioni delle università.
Prima li votiamo, poi li distruggiamo. Mo viene fuori che nessuno li ha votati... come sempre. Ma lasciamoli sbagliare, azzeccare, governare e se son rose fioriranno.
Si diciamo che le motivazioni le ha forse spiegate Colamussi nella video intervista... e che dire... può darsi sia come lui dice... Staremo a vedere.
Comunque giusto per precisare che la libertà di parola è sacrosanta e va bene, ma sostenere che sbeffeggiare pubblicamente una carica istituzionale non è proprio grave... non sono d'accordo. Eravamo al primo consiglio comunale, il popolo non sapeva ancora come si sarebbero comportati e quindi questo per me ha equivalso a essere prevenuti a prescindere dai meriti o demeriti.
E poi basta con questi luoghi comuni dove sappiamo soltato sottolineare arroganza, abuso di potere ecc.
mi rivolgo principalmente a te, da persona garbata quale sei.
Potrebbe anche essere che i commenti del primo consiglio comunale andati in diretta siano stati come dire, 'forti'ma credo che la decisione di non andare in diretta per questo motivo (secondo la tua tesi), sia semplicemente pretestuosa.
A prescindere dal fatto che la libertà di parola dev'essere comunque garantita, se l'utente inizia a sbeffeggiare il politico di turno evidentemente quest'ultimo si comporta im maniera tale da meritarselo.
Ciò che intendo dire è che la distanza tra politica e cittadini è palese, la gente sente come lontana questa gente che volente o nolente ci governa, e quindi usa come sfogo il mezzo che ha a disposizione.
Il fatto è che a livello locale come a livello nazionale chi governa ha la tendenza a voler mettere a tacere chi non la pensa come lui, perchè è più comodo...ma la realtà è che chi amministra viene eletto dal popolo e ad esso deve dar conto...è uno dei principi cardine della democrazia.
Decidere di non trasmettere i consigli comunali è un atto di arroganza, un delirio di onnipotenza e un di abuso di potere, perchè chi governa governa al posto della gente, in rappresentaza di essa, e ad essa deve dar conto.
Se poi si ritiene che il commento degli utenti possa essere offensivo( più del comportamento dei politici verso gli amministrati, mi sembra difficile ) basterebbe semplicemente far sì che non si possano fare commenti in tempo reale,e lasciare i commenti ai post degli utenti, proprio come faccio io in questo momento.
Ecco perchè ti dico: è tutto palesemente pretestuoso.
un sauto.