Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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RICORSO ELETTORALE, L’ORA DELLA DECISIONE

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Domani c’è l’udienza al Consiglio di Stato che vede il ricorrente Vito Vittorio Berardi chiedere l’annullamento della “proclamazione dell’elezione alla carica di sindaco” di Roberto Romagno, l’annullamento della “proclamazione degli eletti alla carica di consigliere comunale” e altre cose.

Ricordiamo i fondamentali di questa vicenda.
L’attuale sindaco ha evitato il ballottaggio per soli 29 voti ed è stato eletto grazie ai 300 voti della lista “Progresso” di Nicola Giampaolo, lista il cui simbolo Berardi rivendica essere di sua proprietà perchè fondatore dello storico movimento politico il Progresso -appunto- che aveva raffigurata nel simbolo la caratteristica Torre normanna.

Il nome e il simbolo della lista civica con cui Giampaolo si è presentato alle amministrative scorse sono, dunque, identici al nome e al simbolo del movimento politico fondato, con altri, da Berardi negli anni ’70. Un fatto che l’ex candidato sindaco del centrosinistra ha contestato già prima delle elezioni.

Su questa vicenda il TAR Puglia qualche mese fa ha rigettato il ricorso ritenendolo “inammissibile”.

Berardi ha impugnato quella sentenza presso il Consiglio di Stato chiedendo innanzi tutto la sospensiva. I giudici romani la sospensione non gliel’hanno data, ma hanno deciso di discutere il ricorso nel merito fissando l’udienza per il 25 maggio 2010, cioè domani.

I gradi della giustizia amministrativa sono due, domani, dunque, sapremo se l’amministrazione Romagno festeggerà il suo primo compleanno.

Commenti 

 
#1 sonosally 2010-05-25 14:54
teneteci informati sull'esito.che giustizia sia fatta(giustizia leale e non di comodo)
Segnala all'amministratore
 

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