Sul finanziamento regionale di circa 4 milioni di euro a fondo perduto per le opere di urbanizzazione nel Pip di via Adelfia, l’amministrazione Romagno aveva puntato molto.
Un finanziamento ottenibile attraverso un bando di concorso a cui il comune di Rutigliano ha partecipato, a ottobre dell’anno scorso, con progetto e documentazione allestiti dallo studio tecnico privato “Arch. Pietro Cosmai” di Bisceglie (5.000 euro).
Il progetto prevedeva un centro servizi polifunzionale composto da auditorium, asilo nido, punto di ristoro e uffici; oltre alla sistemazione esterna dello stesso centro dotato anche di pannelli solari. Poi c’erano le opere di urbanizzazione primarie: strade, parcheggi, reti del gas, di fibre ottiche e recinzione perimetrale.
Il tutto per un costo di 3.950.000 euro che, con Iva e imprevisti, arrivava fino a 5 milioni di euro. L’amministrazione comunale e le aziende già insediate nel Pip e associate nel CONSURB (consorzio opere di urbanizzazione) avrebbero partecipato al costo dell’opera per il 20%.
Insomma, sembrava tutto a posto, quasi che quei 4 milioni il comune li avesse già imbarcati. Invece no.
A maggio scorso la regione pubblica la graduatoria dei comuni ammessi al finanziamento delle “Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi” e Rutigliano è sì tra i comuni ammessi, ma con un taglio dell’83,5 % del contributo richiesto. Anziché 3,95 milioni avrà solo 654.138,92 euro perchè dal progetto “è stato stralciato il centro servizi non di valenza interprovinciale (...) per il quale non è dimostrata la sostenibilità finanziaria della gestione”, questo il sintetico e lapidario motivo del taglio del finanziamento che si legge nella tabella (qui sotto pubblicata) allegata alla determina del dirigente di servizio regionale che ha approvato la graduatoria provvisoria.
L’interprovincialità e la sostenibilità finanziaria erano due della serie di requisiti specificati nel bando regionale che i progetti dovevano avere.
Sul sito della regione Puglia, a proposito dei Pip e degli “interventi possibili nelle aree esistenti”, si legge infatti: “Centri servizi di valenza interprovinciale o regionale che presentano modelli gestionali innovativi e piani finanziari di gestione con copertura dei costi assicurata prevalentemente dai soggetti beneficiari dei servizi offerti”.
«Loro hanno stralciato tutta l’area a servizi», ci dice l’ing. Andrea Lorusso, responsabile del procedimento e dell’area Lavori Pubblici dell’Ufficio tecnico comunale.
«Intanto il progetto -aggiunge il tecnico comunale- prevedeva che la gestione sarebbe stata data al CONSURB, non c’era, quindi, nessun problema di gestione finanziaria. Il comune non ci guadagna nulla, la fa e la dà in gestione», la struttura.
«Il progetto prevede che chi la prende in gestione -continua l’ingegnere- deve far fronte a tutte le spese della stessa gestione». «Ma quello che è grave -dice ancora- è che in realtà la somma tagliata, molto consistente, si giustifica solo se da là manca la rete del gas, la rete delle fibre ottiche, che sono innovazioni fondamentali di quell’intervento».
«Hanno tagliato in malo modo un po’ di tutto e nel colloquio che hanno avuto con l’ing. Cosmai (mandato dal comune in regione la settimana scorsa. N.d.r.) non sono stati in grado di dare una giustificazione a questo taglio». «Stiamo adesso chiedendo -conclude Lorusso- un incontro per esaminare nel dettaglio i motivi di questi tagli».
Il comune è quindi intenzionato a chiedere spiegazioni e, se necessario, anche ad opporsi alla decurtazione del finanziamento.
Allo stato, intanto, c’è lo stralcio della parte più cospicua del progetto, quello che sarebbe stato un fiore all’occhiello del comune di Rutigliano secondo l’assessore all’Urbanistica Carmine Iaffaldano. Un centro che avrebbe qualificato il Pip in questione come un’area produttiva moderna, al passo coi tempi e le esigenze delle imprese insediate e insediabili.
La graduatoria, comunque, è provvisoria. I comuni possono fare osservazioni o opposizioni entro 20 giorni dalla pubblicazione della determina sul BURP regionale che è avvenuta il 27 maggio scorso. I 20 giorni scadono oggi 15 giugno.

Progetto centro servizi polifunzionale
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Commenti
ricordo a kowalski a proposito del PIRP che non è stato il ricorso a far tornare il finanziamento, in quanto comunque non rispettava, e rispetta, i termini del bando. É stata solo una maggiore disponibilità economica della regione a far ripescare persino i progetti "sbagliati" e finiti in forndo alla graduatoria.
concordo con la tua domanda. Non è meglio ubicare i servizi in modo che siano utilizzati al massimo da tutti i cittadini ?
Certo che l'Auditorium là dietro ricorda la scelta scellerata di ubicare in quella stessa zona le attività sportive per i giovani (rischi etc..)
ho dimenticato il punto interrogativo.
Colgo l'occasione per una domanda: perchè un asilo nido ubicato in quella zona, così lontana dal paese? perchè deve servire solo chi lavora nella zona PIP.
Grazie ancora, attendo una sua risposta.
sul Pirp di Contrada Casiglio Valentini non fece nessun ricorso e non vinse un bel niente.
Fu l'assesore Barbanente che lo ritirò dentro per i capelli.
Comunque staremo a vedere dove sono gli incompetenti: alla regione o al comune?
piu' passa il tempo...piu' mi accorgo che il futuro del paese e' inghiottito inesorabilmente dal nulla...Che peccato...non mi resta che commiserare!!!
Valentini fai ricorso!