Gent.ma redazione,
vorrei parlare di un problema che angoscia ogni anno molti genitori che iscrivono per la prima volta i propri figli a scuola: la scelta dell’insegnante.
Ogni anno c’è il “toto”iscrizioni, e quest’anno si sapevano già i nomi dei bambini che sarebbero andati dall’insegnante più ambita: chiamiamoli VIP (Very Important People), perché stare da QUELLA insegnante diventa poi importante, perché vuol dire per i genitori stare con persone “in vista”, che vestono abiti firmati e metteranno ai loro figli le scarpine costosissime e la T-shirt griffata; alle recite loro saranno i protagonisti e le altre classi faranno da contorno, gara a chi fa il regalo più bello e le festicciole di compleanno più costose, con maghi e animazione, competizione tra i bambini a chi ha il voto più alto (e a chi se l’è meritato davvero), a chi dà più bacini e bacetti alle insegnanti facendo vedere “io sì che le conosco davvero”, ecc…
Ma una volta uno le raccomandazioni non cercava di nasconderle?
Oggi spudoratamente ci si vanta di avere la conoscenza per andare “da quell’insegnante”!
E gli altri, i NIP (Not Important People), stanno a guardare; sì, perché grazie a Dio l’intelligenza dei bambini prescinde dal ceto sociale. E’ pur vero che ci sono genitori che seguono di più il percorso scolastico dei propri figli, più attenti di come lo sono stati i nostri genitori, quelli della vecchia generazione…e allora, in ragione di questo, mi chiedo: possibile che nel 2009 ancora le classi vengano fatte in questa barbara e vergognosa maniera? Raccomandazioni, nepotismo…Possibile che i genitori di oggi non capiscano che la vita non è Beautiful, tutti belli, tutti ricchi, tutte feste hollywoodiane e griffe dappertutto?
Possibile che i genitori non si accorgano di quanto male facciano ai loro bambini, dando loro una visione distorta della realtà? La vita quotidiana, specie qui a Rutigliano, è fatta di ricchi e poveri, di italiani e albanesi, di cartelle trendy e zainetti di seconda mano…che vergogna!
Vergogna a chi permette questi giochetti ogni anno, senza pensare che chi viene escluso da QUELLE classi si sente anche emarginato, umiliato per non essere riuscito a far entrare il proprio figlio nella “créme” (io userei un altro termine, ma verrei censurato): ognuno vuole il meglio per il proprio figlio.
Vergogna per quei genitori che non fanno nulla per cambiare il mondo ( i loro figli saranno omologati come loro).
Vergogna per le insegnanti che permettono queste “selezioni”: troppo facile insegnare in classi con bambini tutti attenti, tutti seguiti da mamme-baby sitter-super nonne; vi piace vincere facile?!
Vorrei dire a tutti quelli che non sono riusciti a fare quello che sembrava il meglio per i loro figli, quelli che sono stati esclusi da QUELLE classi, quelli che pensavano di “essere all’altezza” e si sono sentiti esclusi, umiliati, traditi…
I bambini posti in classi eterogenee, multirazziali, saranno più preparati alla vita vera, vedranno il ricco e il povero, il bello e il brutto, e non si scanneranno per avere un bel voto, perché la competizione sarà vera, non comprata da favori. Pazienza se nel presepe a Natale non faranno mai parte della natività, ma al massimo le pecorelle: in compenso questi bambini brilleranno di luce propria, non riflessa, ne guadagneranno in autostima (che è quella che davvero ti fa andare avanti nella vita, e non le solite raccomandazioni), e poi…
In QUELLE classi non verrà mai fuori un Obama, ma sempre e solo persone che per andare avanti nella vita devono ricorrere a mezzucci.
Questo è il futuro che noi stiamo decidendo.
Meditate, gente, meditate…
NIP
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Commenti
Cara "maestra", il fatto di dare del "pentito" ad un genitore, non può giustificare il suo operato in materia di inciucio. Le ricordo che tangentopoli è iniziata con un escluso; escluso dalla spartizione di appalti e questo ha portato ad un epocale cambiamento politico del paese. Se il tutto è vero, mi riferisco alla lettera del genitore, allora c'è da vergognarsi, sopratutto, deve vergognarsi chi permette queste cose e chi le perpreta. A conclusione, preferisco un pentito, a chi invece continuerà ad esercitare con questa metodica. Se così fosse allora VERGOGNA.
Io non sono stata esclusa da una classe VIP, ma molto più semplicemente, non avendo né un cognome famoso, né un parente famoso, né un reddito importante, non ho mai avuto nemmeno la possibilità di “pensare” di entrare a far parte di una casta lontana da me, ma per 3 anni di scuola materna ho sentito delle mamme VIP parlare con certezza di QUELLA insegnante, e un po’ mi dispiaceva non poter nemmeno “sognare” di far fare parte mio figlio di quella cerchia.
Ciò che mi dispiace è che è come avere la possibilità di sedersi ad un tavolo da poker, avere le carte in mano e giocare: purtroppo si siedono sempre le stesse persone, e nessuno mai darà la possibilità a un NIP di sedersi, e magari far vedere che gioca molto meglio degli altri. E scusate se l’esempio del poker calza poco…
Io non ho avuto nemmeno la possibilità di essere escluso, perché ho preferito andarmene direttamente all’altro circolo, ed evitare di vedere certa gente tutta insieme come un “popolo eletto”(sì, eletto alle raccomandazioni).
Chi ha tradito sono stati quei genitori con cui si stava sempre insieme, ma non hanno mai pensato che proseguire le amicizie dei figli anche alla primaria fosse importante…dicevano “speriamo i bimbi si trovino insieme”, ma in realtà non lo desideravano.
Traditi anche dalle maestre della scuola dell’infanzia…ma non dovevano mettere i bambini in gruppetti di amichetti? Non era QUELLO l’unico vero valido criterio agli occhi dei bambini ?
(O erano troppo occupate a scegliersi il regalino finale?) Il primo giorno i bambini hanno pianto (se non scuola, a casa) per non aver ritrovato l’amico del cuore.
Traditi da chi il giorno prima diceva di tremare dalla paura di non essere preso in quelle classi, poi ci è entrato (e lo sapeva) e ha pure tolto il saluto!
Cara maestra, non necessariamente chi parla male di qualcosa fa la volpe con l’uva…
La mia amarezza deriva dal fatto che non finisce qui: si ripresenterà lo stesso problema agli scout, alle scuole medie, al liceo, ai concorsi…
Speriamo che almeno Totò abbia ragione, e “ a livella”almeno LI’ funzioni…
Allora perchè scivere "Com'è possibile che nel 2009 ancora le classi vengano fatte in questa barbara e vergognosa maniera? Raccomandazioni, nepotismo…Possibile che i genitori di oggi non capiscano che la vita non è Beautiful, tutti belli, tutti ricchi, tutte feste hollywoodiane e griffe dappertutto?" Non c'era anche la sua raccomandazione tra quelle pervenute in segreteria? Incoerenza? Personalmente credo di si!
Penso inoltre (probabilmente sempre sbagliando) che se il/la figlio/a di chi scrive fosse entrato a far parte della classe VIP non avremmo mai letto questa illuminante lettera e meno che mai " Vergogna per quei genitori che non fanno nulla per cambiare il mondo ( i loro figli saranno omologati come loro)."
La mia ultima considerazione è relativa alla frase "Vergogna per le insegnanti che permettono queste “selezioni”: troppo facile insegnare in classi con bambini tutti attenti, tutti seguiti da mamme-baby sitter-super nonne; vi piace vincere facile?!". Chi scrive ignora quanto sia più facile insegnare in una classe di NIP, piuttosto che in una Vip (con i genitori pronti ad entrare costantemente nel merito delle attività didattiche, o dell'organizzazione della classe).
Forse si dovrebbe vergognare chi ha prima chiesto di far parte di quella classe e poi, non essendo stato accontentato ha sollevato un polverone e ha lasciato tanta amarezza in chi legge e crede nella professionalità di CERTE INSEGNANTI.
P.S. In merito all'umiliazione e al tradimento, cui fa riferimento la lettera, credo sia stata provata non solo da chi scrive.
Mi spiego meglio: per me le persone veramente importanti sono tutti i membri della mia famiglia perché li amo, gli eroi, le persone che si distinguono per alti meriti umanitari e culturali, quelli che la mattina si alzano e nonostante tutto vanno a lavorare, quelli che affrontano con coraggio le difficoltà che la vita gli ha imposto.
Per questa ragione dunque, un vero vip si può nascondere tra le infinite persone che conosco e non conosco, di cui non so l'importante storia.
Per me una firma su una maglietta, una scarpa o un suv, un'apparizione in tv, non può rendere nessun individuo importante e degno di essere frequentato o seguito solo per questo. Un vero vip può anche essere ricco, ma sarà l'ultima cosa che saprete di lui e non sarà il motivo che lo renderà speciale ai vostri occhi.
Alla luce di tutto questo a me non interessa se le mie figlie “siedono alla tavola” delle “persone in vista”, mi interessa solo che la loro insegnante condivida i valori della mia famiglia, e lo stesso vale per le persone che potranno frequentare. Sono io a fare selezione e non la faccio sulla base delle firme sugli indumenti che gli altri indossano. Seleziono VALORI.
Provate a cambiare la lente attraverso cui guardare e valorizzare le persone e voi stessi: vi potreste accorgere che un vero vip vi sta affianco o, ancora meglio, potreste esserlo proprio voi.
Una verità che ho potuto sperimentare di prima persona quest'anno con la scelta della scuola dell'infanzia per la mia nipotina...perchè purtroppo è vero, questa discriminazione e questa distinzione non inizia dalla scuola elementare ma ancora prima: dall'asilo!!
Poi però si scrivono i commenti qualcuno completa e rafforza l'articolo altri divagano. Il punto non è "sparlare" di chi ha il suv, la casa bella, le "terre" o si veste o veste i proprio figli griffati...ma perchè si cade sempre nella "discriminazione inversa"? Ma scusate ma chi se ne frega che chi ha i soldi li faccia vedere?! Non mi sembra nemmeno cosi surreale come cosa...! Il punto è che concettualmente non dovrebbero esistere per nulla distinzioni,divisioni,classi VIP o NIP; il punto è che una maestra non dovrebbe e non potrebbe scegliere di mettere nella propria classe i figli delle persone "importanti" e nell'altra quelli "normali". Ma perchè non c'è un sorteggio con dei criteri logici: tipo sorteggiare in base alla zona residenza in cui una famiglia vive a Rutigliano?! In questa maniera c'è più probabilità di creare delle classi che rispecchiano lo spaccato di una società simile alla realtà, alla nostra società...infondo questi bimbi hanno solo 3 anni, indossano un grembiule proprio perchè in classe dovrebbero essere tutti uguali e il loro unico pensiero e crescere giocando!! Forse l'idea del bimbo ricco che si siede allo stesso banco con il bimbo povero o il bimbo albanese, fa molto libro cuore ma aiuterebbe entrambi a crescere. A noi adulti poco deve importare se a fine giornata il bimbo ricco viene "preso" da scuola con il macchinone del papy e il bimbo povero senza nessun mezzo...nel momento in cui siamo i primi a fare questa distinzione siamo i primi a dare una visione distorta ai nostri figli, perchè la visione più giusta è che non tutti siamo uguali, non tutti possiamo avere tutto quello che desideriamo, ed è questo il bello della vita!! Non dovremmo affatticarci a comprare a nostro figlio lo zaino trendy come l'amichetto, nè la mega festa di compleanno o i vestitini belli ma quello che si dovrebbe fare è semplicemente spiegare "perchè una volta la si può avere una cosa e un'altra volta NO"!! L'integrazione, la non discriminazione,l'uguaglianza in classe e soprattutto la meritocrazia perchè è vero "grazie a Dio l’intelligenza dei bambini prescinde dal ceto sociale" non sono dei principi di rivalsa,non è una partita di calcio,una competizione...ma per averli davvero bidogna metterli in pratica senza a nostra volta fare delle distiniznioni, perchè altrimenti per assurdo la distinzione tra NIP e VIP farebbe comodo anche ai NIP per sparlare poi dei VIP!
E' questo che dovremmo insegnare ai nostri figli o nipoti, è questo che dovremmo cercare di far capire a quelle "stupide" maestre che fanno le proprie classi ad Hoc!!
Se gli alunni non hanno problemi, sono seguiti a casa, fanno diligentemente i compiti, ecco che la classe va avanti, e qualunque insegnante lavora bene. Se invece ci sono “palle al piede” (bambini non seguiti, che rimangono indietro…) ecco che qualunque insegnante deve rallentare ritmo. Logico che l'ideale sarebbe avere classi "variegate", rappresentative della realtà.
Non preoccupiamoci tanto dei bambini, loro si adeguano facilmente, piuttosto siamo noi genitori che vorremmo pianificare qualunque cosa, sostituendoci anche alle sorprese che invece la vita può riservare loro…
Un consiglio: attenti alle mamme VIP! Di solito si finisce per diventare loro zerbini, vivendo nella loro ombra, accondiscendendo sempre e comunque…
E’ questo che vogliamo insegnare ai nostri figli? Quali battaglie mai saranno in grado di combattere?
Viviamo ormai in un mondo omologato, dove si preferisce far parte della massa, dove è meglio non schierarsi, non esporsi, ma sparliamo, giudichiamo…
Poveri figli senza eroi coraggiosi da seguire ed emulare, seguaci del potente di turno, della griffe e del trend imposto dai loro genitori…
Tremo ad immaginare il mondo di domani…
Però, spesso, si assiste alla scelta dei docenti. Bè, a questo punto, forse entra in gioco la meritocrazia. C'è qualcuno che manderebbe i propri figli in una classe con degli insegnanti "asini"?
Così mettiamo in bella mostra il suv, i vestiti griffati, la casa bella, le "terre" ed anche i figli.
In molti casi dietro una bella facciata c'è il vuoto.
A tutti i genitori NIP dico: non preoccupatevi di non appartenere ad una casta, forse è meglio così, godetevi i vostri figli che sicuramente vi daranno grandi soddisfazioni senza gli aiutini.
ps Teta, sai cosa dicevo quando mio figlio (anche lui da seconda fila) faceva la recita a casa, facedoci divertire da morire: che vi siete persi.
Addirittura si sa che quelle mamme entrano in classe durante l'orario delle lezioni (ma si può?)
Brave allora a quelle mamme che hanno avuto il coraggio di scegliere di non scegliere: auguro loro che i figli arrivino molto in alto. Anche se la loro scala non sarà dorata, arriveranno in cima alla montagna perchè, sappiate, il bello non è stare in alto, ma arrivarci con le proprie forze, senza dire grazie al nome di papà...
Specialmente alle recite o le manifestazioni erano sempre nel coro (dietro... infatti nelle foto non ci sono mai!)in ruoli mai da protagonisti dove erano sempre sempre gli stessi a esserlo. Vabbè loro non ci hanno mai fatto caso e comunque sono stati ben preparati e quindi...
All'iscrizione per le elementari mi fu chiesto se avevo qualche preferenza per le maestre o i compagni e io, non conoscendo nessuna maestra, mi sono fidata. Ebbene c'è sempre la discriminazione (perchè si è ritrovato con gli stessi compagni dell'asilo) ma comunque è ben seguito, felice, e volenteroso; e quindi non mi importa chi frequenta l'importante è che renda senza forzature.
Complimenti: bellissimo articolo molto veritiero.
Ecoo cos'è diventata la scuola a rutigliano. Basta aspettare all'uscita da scuola per farsi quattro risate guardando le mamme, che sembrano uscite da una fiction o da un reality, atteggiate più che mai, che cambiano i loro guardaroba con più frequenza di una manager in carriera, e poi scopri che sono oberate di debiti, che i mariti non sanno più come far fronte alle spese, ma tutto, tutto, tutto, per ostentare, per far vedere, o per "DARE in FACCIA", traducendo un nostro detto locale.
leggo con particolare interesse questa pubbicazione,purtroppo questo accade nelle scuole del nostro comune oramai da tantissimo tempo,io ed altri genitori con i miei figli ne siamo stati vittime(per cosi dire) quando la maggiore dei miei due figli cominciò il percorso scolastico a.s. 20001 quando il Dott.Coppola era Dirigente scolastico del circolo Aldo Moro, in quell'anno i cosiddetti VIP come da voi nominati,assecondati dall'allora D.S. riuscirono a regolare delle classi nel rigoroso rispetto dei modelli 730740 affinchè i loro pregiatissimi figli potessero essere seguiti dall'allora ambitissima Ins. Rossini, di la per 5 anni accadde esattamente quello che è stato descritto precedentemente i VIP da una parte al centro delle attività scolastiche e gli altri bambini i NIP da mero contorno alle molteplici attività che venivano organizzate dalle Insegnanti VIP.
Comunque al di là di questo mi sento in dovere di esprimere la mia piu sincera gratitudine per l'insegnamento l'educazione il rigore e l'affetto mostrato dagli Insegnanti NIP di mia figlia ed aggingo infine che è stato decisamente meglio cosi.
grazie
Da dove viene la "pochezza" culturale della gente VIP?
Mi pare che il problema non sia tanto quello di avere professori e maestri facilmente condizionabili, ma di avere genitori fermamente convinti di agire nel modo migliore, quando in realtà cosi facendo vendono il futuro della nostra società in cambio di una temporanea spolverata alla loro coscienza da miopi bigotti!
A mio modo di vedere, la strada migliore da seguire (ma non la piu facile, ne la piu breve) per risollevare la situazione, è quella di offrire a queste mamme e questi papà una educazione migliore!
Tutti quanti siamo coinvolti se ci sono genitori che insegnano ai loro figli valiri cosi malati, quindi tutti dobbiamo collaborare per educare questi "aristocratici de no'artri" in maniera non diversa da come un maestro fa con un giovane allievo.
In questi giorni Napolitano ha parlato di far crescere gli studenti "nel senso civico, nella coscienza dei diritti e dei doveri scolpiti nella nostra costituzione". Noi ora siamo chiamati a trasporre queste parole per ricostruire dalle basi un paese che versa in una devastante crisi culturale; siamo chiamati a collaborare fortemente per far tornare di moda pratiche ormai obsolete come l'avere opinioni e la voglia di esprimerle piuttosto che avere bei vestiti e la voglia di mostrarli, l'accogliere con spirito critico le idee e i progetti di chi si impegna per il paese piuttosto che il rifiutare con superiorità qualunque tentativo di violare lo status quo, l'avere voglia di insegnare ai propri figli la bellezza dell'imparare piuttosto che il modo di vantarsi di averlo fatto, l'avere la forza di ammettere che un buon maestro è un punto di partenza e non un traguardo.
Da dove viene la "pochezza" culturale della gente VIP?
Mi pare che il problema non sia tanto quello di avere professori e maestri facilmente condizionabili, ma di avere genitori fermamente convinti di agire nel modo migliore, quando in realtà cosi facendo vendono il futuro della nostra comunità in cambio di una temporanea spolverata alla loro coscienza da miopi bigotti!
A mio modo di vedere, la strada migliore da seguire (ma non la piu facile, ne la piu breve) per risollevare la situazione, è quella di offrire a queste mamme e questi papà una educazione migliore!
Tutti quanti siamo coinvolti se ci sono genitori che insegnano ai loro figli valori cosi malati, quindi tutti dobbiamo collaborare per educare questi "aristocratici de no'artri" in maniera non diversa da come un maestro fa con un giovane allievo.
In questi giorni Napolitano ha parlato di far crescere gli studenti "nel senso civico, nella coscienza dei diritti e dei doveri scolpiti nella nostra costituzione". Noi ora siamo chiamati a trasporre queste parole per ricostruire dalle basi un paese che versa in una devastante crisi culturale; siamo chiamati a collaborare fortemente per far tornare di moda pratiche ormai obsolete come l'avere opinioni e la voglia di esprimerle piuttosto che avere i bei vestiti e la voglia di mostrarli, l'accogliere con spirito critico le idee e i progetti di chi si impegna per il paese piuttosto che il rifiutare con superiorità qualunque tentativo di violare lo status quo, l'avere voglia di insegnare ai propri figli la bellezza dell'imparare piuttosto che il modo di vantarsi di averlo fatto,l'avere la forza di ammettere che avere un buon maestro è un punto di partenza, e non un punto di arrivo.