Ebbene si, siamo ultimi in classifica! non nel campionato di calcio ma nella raccolta dei rifiuti differenziati nell'ambito territoriale Ba5, di cui Rutigliano fa parte.
I dati trasmessi telematicamente con cadenza mensile dai singoli Comuni, estrapolati dal sito www. rifiutibonifica.puglia.it dell'assessorato all'ecologia della Regione Puglia, non lasciano spazio a dubbi o interpretazioni.
A Rutigliano la raccolta differenziata non solo non funziona, ma è in netto peggioramento rispetto al trend già negativo del 2008.
Confrontando il flusso dei dati nel campo “rifiuti differenziati”, comunicato nel settembre 2008, con il dato comunicato a settembre ultimo scorso, notiamo una inversione di tendenza in negativo. Si è passati da un misero 7,57% a un vergognoso 6,45%.
I numeri non mentono e denotano una scarsa attenzione dell'Amministrazione comunale alla gestione del ciclo dei rifiuti. Sicuramente, tutto ciò è dovuto a un disservizio riferito ad una scarsa collocazione dei cassonetti. Piccoli accorgimenti, ad esempio la sostituzione dei cassonetti di grandi dimensioni con cassonetti di prossimità di misura ridotta ma in numero più alto, quasi uno per condominio o isolato, aumenterebbero di molto la percentuale di raccolta differenziata.
È evidente che il metodo del conferiemento dei rifiuti da differenziare nei cassonetti dislocati in luoghi distanti dalle proprie abitazioni non è molto stimolante per i cittadini, costretti ad una sorta di “caccia al cassonetto”. Quando, finalmente, hanno la fortuna di trovarli, questi sono irrimediabilmente pieni. Un altro motivo di una percentuale così bassa di raccolta differenziata, è dovuto al fatto che non viene effettuata la separazione dell'umido organico e degli sfalci di potatura dei giardini privati. Inoltre, l'isola ecologica continua ad essere chiusa.
Rutigliano, anni fa con la giunta Limitone, si aggiudicò come premio l’arredo urbano dell'area a verde di via Madonna delle Grazie, classificandosi al primo posto in un concorso dedicato alla raccolta differenziata. Ciò significa che i cittadini sono sensibili al riciclo e al riuso delle materie. Quello che non funziona è la capacità dell'Amministrazione comunale ad una corretta pianificazione nella gestione dei rifiuti solidi urbani.
E così, mentre il Comune di Mola di Bari indice un nuovo bando di gara innovativo per la gestione dei rifiuti, per puntare a quota 60% di raccolta differenziata entro il 2015, come previsto dal piano regionale, Rutigliano al 60% ci arriverà tra 100 anni. Nel frattempo i rutiglianesi continueranno a pagare l’ecotassa.

Matteo Lucente
Dati rifiutibonifica.puglia.it
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Commenti
Se ogni comunità fosse responsabile dell'uso e della destinazione dei rifiuti che produce, il mondo girerebbe in modo diverso. Invece finchè saremo sicuri che per i nostri rifiuti c'è il giardino del vicino che pensa ad accoglierli, la nostra Terra avrà solo una certezza: la distruzione.
Riferito al differenziato!;-)
Meno male che ho fatto tutto quando c'era l'isola via Noicattaro.
Vi riporto quanto scritto nel programma del sindaco Romagno.
“Dire, fare, differenziare”: progetto di sensibilizzazione verso il tema del riciclo dei materiali ed in particolare dell’importanza economica e sociale del recupero dei rifiuti urbani. Implementazione del servizio di raccolta differenziata che dovrà gradualmente arrivare al servizio “porta a porta”, dal centro storico verso i quartieri più esterni, al fine di ridurre la presenza dei cassonetti e rendere la nostra città “vivibile” in tutte le stagioni;
Sensibilizzazione all’uso delle isole ecologiche, la cui gestione è di competenza dell’ATO rifiuti, al fine di favorire lo smaltimento “incentivato” dei rifiuti speciali derivanti dalle lavorazioni in agricoltura (teli, reti, contenitori in PVC, ecc...);"
Di questo vorrei discutere. Serve sensibilizzare la cittadinanza al riciclo, al riuso dei rifiuti senza che l'amministrazione metta in atto quei provvedimenti utili a migliorare il servizio per la raccolta differenziata?
Va bene, io sono già "sensibilizzato", ma in che luogo devo depositare il mio videoregistratore rotto, i miei rifiuti tecnologici? dove devo depositare gli scarti di potatura del mio giardino? e il mio armadio rotto, i tubi in PVC?
In Lama San Giorgio?
Un anno e mezzo fa dalle pagine del Levante ho analizzato nel dettaglio quello che avrebbe prodotto in termini di differenziazione il progetto RIREFORSU. Lo criticai non per il merito -lodevole- ma per gli obiettivi che l'ATO si era prefisso con quel progetto, cioè aumentare la raccolta differenziata (RD).
Come dimostrano i fatti, purtroppo, avevo ragione. Non solo sarebbe stato irrisorio il contributo delle compostiere alla RD nel caso tutte fossero state distribuite. Allo stato quel contributo è quasi zero perchè, non solo a Rutigliano, le compostiere sono nella maggior parte rimeste sui comuni. La gente nei 21 comuni del bacino non è corsa in massa a prendersele. Da noi manca la cultura del compostaggio (molto scarsa è anche quella del riciclaggio in sè); l'incentivo economico era, ed è, una una farsa (il 5% di sconto sulla TARSU è nulla). Per contro il richiedente doveva impegnarsi a fare il compostaggio, doveva fare un corso di 1 giorno, tenere efficiente la compostiera e sottoporsi ai controlli del comune. Insomma, non è così che si fa la RD dell'organico in una città di 18.000 ab.
34.437 kg sono appena 34 tonnellate, che è poco più di quello che il comune di Rutigliano produce di rifiuti in un solo giorno.
Le basse temperature permettono anche una certo tempo a disposizione per il compostaggio...
In estate a 40° gradi ma quante volte devi aggiungere acqua e segatura per fermare la fermentazione e il fetore? Io ripeto non lo trovo igenico... non farei più andare i miei bimbi in giardino. Va bene solo per le foglie, l'erba falciata, piccoli rami. (Secondo me)
dicevo... è vero che, come dice Gianni, se l'ATO fosse riuscita a consegnare tutte le 4000 avremmo conferito in discarica solo l'1% in meno ma, proprio in virtù dei grandi numeri, quel 1% corrisponde a 34.437 Kg di rifiuti organici. E' una bella cifra!
In Alto Adige, tutti hanno una compostiera proprio perchè ogni famiglia paga la tariffa sulla base del peso effettivo dei rifiuti conferiti in discarica e non sui mq dell'abitazione.
La "macerazione" dei sarmenti poi riutilizzati come probabile concime che benefici in termini di apporto di sostanze nutritive alla vite?
Ogni terreno ha la sua particolare necessità: azoto, potassio ecc. e ogni anno può cambiare il piano di concimazione in base alle piogge persistenti, alla siccita, alle malattie che si sviluppano nel terreno. Analisi del terreno ormai qui da noi sono routine.
Io magari sarei per la raccolta, la trinciatura, l'essicazione e l'invio a quelle ditte che producono biomasse... se proprio vogliamo ricavare reddito.
scritto da Teta, 27 novembre 2009 alle ore 20:16:35
I sarmenti dei vigneti per evitare il diffondersi dei parassiti, microbi ai vigneti e al terreno è consigliabile bruciarli
Il processo di compostaggio, quello serio non quello domestico che faccio io, si articola nelle fasi di bio-ossidazione e maturazione. Tutto questo avviene a temperature di oltre 70° C. In questo modo si realizza una sorta di auto pastorizzazione del materiale che determina l'eliminazione dei microrganismi patogeni sia per l'uomo che per le piante, vite compresa.
Ora consentitemi una polemica. L'assessore all'ecologia del Comune di Mola è un ricercatore scientifico con un alto grado di competenza. A Mola si fa ricerca anche sul compost da poseidonia spiaggiata , causa di quell'odore che sentiamo quando siamo in prossimità di insenature ricce di questo vegetale, proprio per evitare di portarla in discarica che significherebbe ulteriori costi a carico del Comune.
Noi potremmo fare lo stesso con gli sfalci di potature dei vigneti. Anzichè bruciarli, potremmo produrre dell'ottimo compost che poi verrebbe redistribuito agli agricoltori.
Come mai a Rutigliano l' assessore al ramo non affronta le stesse tematiche per la riduzione dei rifiuti?
Queste sono le tematiche del nuovo millennio. Se non si capiscono questi principi elementari, la collettività rutiglianese continuerà ad essere sempre l'ultima in classifica!
Un miglioramento della situazione rifiuti si potrebbe avere con la raccolta differenziata porta a porta.
In moltissimi comuni del Salento vengono consegnati contenitori di diversi colori e tutti sanno che a seconda dei giorni della settimana viene effettuata la raccolta "differenziata".
il risultato sarebbe duplice, perchè, in questo modo, si potrebbero togliere i cassonetti (che molte volte trovi strapieni di carta e plastica) evitare lo sporco che rimane tutt'intorno, e migliorare la cernita del materiale.
Anche le isole ecologiche funzionano allo stesso modo; chi abita in campagna o in zone non raggiunte dalla raccolta porta a porta provvede allo smaltimento differenziato.
.... solo per inciso, in questo modo anche qualche supermercato cittadino comincierebbe a cernere il materiale, non riempendo i cassonetti dell'umido con cartoni e plastica.
Se non bisogna dimostrare il quantativo di compost sviluppato (cioè se lo usa o meno l'attrezzo) tutti a prendere il bidone per risparmiare sulla TARSU!!!! :D:D:D
L'anno scorso è partito il bando per la richiesta delle compostiere (300 l)per il compostaggio domestico. Una progetto dall'ATO Ba/5 denominato "RIREFORSU" che sta per riciclaggio-recupero frazione organica rifiuti solidi urbani. Il bando è scaduto. Il bando è stato già prorogato una volta ed è scaduto.
Chi è interessato potrebbe andare ai vigili urbani (Tenente Giovanni Redavid) e chiedere se è ancora possibile avere l'attrezzo. C'è un regolamentpo da rispettare e, per chi pratica il compostaggio domestico, la riduzione del 5% della TARSU.
Sarebbe davvero l'unica maniera per convincere anche chi non ha l'animo "ecologista"...;-)