Domenica 19 Settembre 2021
   
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Anno Zero: l’Azetium Rutigliano riparte. Intervista al Direttore Sportivo azetino Beppe Moccia

Il ds Azetium Rutigliano Beppe Moccia

 

Come tutti sanno, lei è stato il primo acquisto della nuova stagione targata Azetium. Cosa l’ha spinta a sposare questo progetto?
“Innanzi tutto ringrazio per la possibilità il patron Romagno e il presidente Lasorsa. Sicuramente è un grande stimolo per me rappresentare una società cosi tanto blasonata ,l’Azetium esiste da più di 10 anni , e puntare su una figura giovane può avere i suoi lati positivi e negativi. E’ stata,inoltre, una grande soddisfazione sportiva per quanto riguarda la figura di direttore sportivo considerata anche la mia ultima esperienza conclusasi positivamente”.

Si dice che “le prime impressioni sono spesso le più vere”. Dopo questi primi mesi di lavoro, cosa l’ha impressionata maggiormente?
“Senz’ombra di dubbio ho trovato una società solida, a cominciare dai diversi ruoli all’interno di essa. E’ stato facile per me inserirmi in un contesto già operativo. Alla vigilia si parlava di una rifondazione completa, ma invece ho trovato ottimi pilastri sul quale la società era fondata”.

Scendendo nel particolare: dopo il passaggio in Coppa Puglia , è arrivata la vittoria esterna a Noci, frutto anche dell’esperienza di giocatori quali Lacoppola,Donato Difino, il capitano Gianni Difino ecc. Quanto conta avere dei leader all’interno di uno spogliatoio?
“ Alla base di tutto c’è comunque il gruppo: la società ha voluto seguire la mia filosofia di un gruppo solido con il quale muoversi. Non è detto che per aver successi sportivi bisogna fare spese folli, ma alla base di tutto bisogna ponderare gli investimenti, sopratutto in relazione alla categoria, e sopratutto senza una adeguato business plan nel calcio come in un azienda non si va da nessuna parte. A mio parere se il gruppo è solido, a prescindere dai singoli,si può ambire a qualcosa di importante. E’ normale che per quest’anno cerchiamo di fare un campionato dignitoso. E’ una sorta di anno zero. Si riparte senza grandi preamboli e soprattutto, senza mettere grandi pressioni addosso ai ragazzi”.

Sicuramente l’Azetium è chiamata ad avere un “ruolo da protagonista” in questo campionato di c2 e gli stessi appassionati si aspettano il salto di categoria. Se la sentirebbe di fare un pronostico?
“Assolutamente no (Ride). Penso che ci sia un gruppo che può crescere, questo si. Se quest’ultimo rimane solido, possiamo toglierci belle soddisfazioni ma si ambisce a fare un campionato dignitoso”.

Passiamo ad una domanda su un piano prettamente personale. Dando uno sguardo al futuro, aldilà della sua avventura azetina, quale sarebbe la sua massima aspirazione all’interno del mondo del futsal?
“Questa è una bella domanda. Di sicuro il fatto di aver avuto e avere esperienza con due società nello stesso paese,mi lascia intendere che il mio calcio ha riscontrato successo in due ambiti societari diversi. Mi piacerebbe ambire a categorie superiori, naturalmente, ma mi auguro sempre con questa società (Ride)”.

Si ringrazia per la disponibilità il direttore sportivo Beppe Moccia

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