Domenica 19 Settembre 2021
   
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L’Atletico Sport Centre si inchina al cospetto della capolista

Foto Rossana Ardito


 
Impresa non riuscita alle ragazze della Prima Divisione Giovani. La Leonessa Altamura trionfa 3-0.

Articolo pubblicato nell'edizione de "La voce del paese" della settimana scorsa

Nel match valido per la 14a giornata del Campionato di 1^ Divisione Giovani Femminile, le ragazze dell’Atletico Sport Centre “incappano” in un pesante stop in quel di Altamura. Le pari-età della Leonessa, infatti, si sbarazzano delle avversarie in soli tre set, mantenendo ben saldo il primato in classifica.

L’allenatrice Luisa Simone deve fare a meno della palleggiatrice titolare Claudia Cerini e manda in campo Rossana Ardito. Insieme a quest’ultima, partono titolari Borracci, Giardinelli, Nacherlilla, Rubino (libero), Moccia e Iaffaldano.

Il primo set vive di una fase combattuta fino al 7-7. Da questo momento, pare spegnersi la luce in casa Atletico Sport Centre e le padroni di casa non si fanno pregare: ciniche e autrici di una prestazione perfetta , infatti, trionfano per 25-10. Da segnalare in questa frazione di gara una posizione in campo sfavorevole alle giocatrici ospiti, non agevolate dalla luce che illuminava l’impianto sportivo della città murgiana.

Il secondo set vede un avvicendamento nelle file ospiti: dentro Sanitate, fuori Borracci. Il cambio non sembra però smuovere l’andamento del match e il pesante “gap” del primo set riecheggia ancora nella testa delle ragazze dell’Atletico Sport Centre. L’Altamura non sbaglia e porta a casa il set sul 25-11.

Simone prova nuovamente a cambiare le carte in gioco mandando nuovamente in campo Borracci, al posto del capitano Giardinelli. Il terzo set si rivela, difatti, il più combattuto. Una reazione d’orgoglio considerevole accompagna le azioni dell’Atletico Sport Centre che si portano in vantaggio sull’8-11. L’Altamura, sempre concentrato, rialza la testa sino al 13-13. Diversi errori impediscono all’Atletico Sport Centre di rimanere sui binari dell’equilibrio e così le avversarie riescono a “scappare”. Il passivo con cui le giocatrici di casa archiviano il match però non è “ampio”: 25-17.

L’IDENTIKIT DI ROSSANA ARDITO

NOME: ROSSANA
COGNOME: ARDITO
DATA DI NASCITA : 20-09-1999
LUOGO DI NASCITA : TRIGGIANO (BA)
ETA’ : 15
PROVERBIO PREFERITO: “CHI BEN COMINICIA , E’ A META DELL’OPERA”
SPORT PREFERITO: PALLAVOLO
SOGNO NEL CASSETTO: LAVORARE ALL’ESTERO COME INTERPRETE DI LINGUE STRANIERE
HOBBY: PALLAVOLO, LEGGERE, CUCINARE

 

Parlaci del tuo rapporto con la pallavolo e, nello specifico, gli inizi, l’evolversi di questa passione ed eventuali sogni futuri.

Ho cominciato a giocare grazie a mia zia, che mi portò per la prima volta a vedere una partita di pallavolo dal vivo. Non so dirti precisamente cosa mi colpii in modo particolare ma decisi di provare questa nuova esperienza. Non ho più smesso da allora e spero di non farlo mai.

 

Il match con l’Altamura era alquanto proibitivo alla vigilia. Il risultato finale ha confermato essenzialmente quanto detto. Con quale spirito avete affrontato il match e come avete reagito alla sconfitta?

Prima del match con l’Altamura, ognuna di noi era consapevole che avrebbe potuto contribuire in qualche modo, ma non ci siamo riuscite. Arrivate li, le motivazioni non ci mancavano di certo: abbiamo pensato che potevamo riscattare la sconfitta subita nel match d’andata. Volevamo tirar fuori , in un certo senso, il nostro orgoglio che era rimasto “nascosto” nelle ultime uscite. Abbiamo cominciato bene il primo set ma, punto dopo punto subito, non abbiamo trovato forze per reagire e abbiamo concesso loro la vittoria. Dopo la partita, eravamo deluse e al contempo arrabbiate perché potevamo far qualcosa in più.

Cosa, fino a questo punto della stagione, ti ha sorpreso in modo particolare ? ( In positivo e in negativo).

Quanto più mi ha stupito in positivo sono state le prime tre vittorie nelle prime tre giornate e il relativo primato in classifica. Mi sono stupita perché credevo che quest’anno finalmente avremmo dimostrato a tutti le nostre potenzialità, il nostro “essere squadra”. Adesso mi stupisco, invece, del fatto che, dopo molte sollecitazioni, non usiamo l’orgoglio per sfoderare buone prestazioni. Credo che possiamo ancora dimostrare quanto valiamo. Non è tutto perduto!

Secondo il tuo punto di vista, quali sono i pro e i contro del tuo ruolo di palleggiatrice?

Secondo me, il ruolo della palleggiatrice è davvero fondamentale. E’ quest’ultima a decidere chi sarà la persona più “ affidabile” per cercare di far punto. Insomma, deve saper distribuire bene l’alzata tra le varie attaccanti. Un “contro” a cui posso far riferimento è una situazione che a me capita spesso. Nel momento in cui non si riesce a dar precisione all’alzata, si va a “danneggiare” per certi versi l’attacco che segue ( o con una palla in rete, o con un attacco dalla facile lettura).

Per una ragazza della tua età, è molto importante riuscire a dedicare tempo per gli allenamenti e, più in generale, per coltivare questa passione. Qual è il trucco per fare ciò?

Per una ragazza della mia età, è certamente importante allenarsi per coltivare una passione come la mia e se vi riesco è solo grazie alla forza di volontà. Essa mi spinge a inseguire il mio sogno. Nonostante studio ed altri impegni, riesco ad organizzarmi e ad essere presente dando il massimo.

MICHELE RUBINO

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