Venerdì 14 Dicembre 2018
   
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Corsi e ricorsi storici: il binomio sportivo Paolo Rotondo-Rutigliano

Paolo Rotondo

Intervista al calcettista classe (’83) Paolo Rotondo, simbolo della Virtus Rutigliano

Correva la stagione sportiva 2002-2003 e lo sport “primo” in paese era senz’ombra di dubbio il calcio a 11. Erano gli anni d’oro dell’U.S. Rutigliano che, ripescato, conquistò la promozione in Serie C2. In pochi sanno, forse, che tra le file dei “granata” militava un giovane classe ’83, un giovane Paolo Rotondo. A distanza di 10 anni, dopo una carriera coi fiocchi nel mondo del futsal ( con tanto di esperienza in massima serie con lo Sport Five Putignano e la maglia della Nazionale italiana), il binomio sportivo Rotondo- Rutigliano conosce il suo secondo atto. 4 Dicembre 2013: Paolo Rotondo è ufficialmente un giocatore della Virtus Rutigliano. Il calcettista conversanese inizia sin da subito a trascinare i suoi a suon di goal, a divenire il condottiero delle imprese che valgono, alla prima stagione in un campionato nazionale, i playoff per la società del Presidente Lamorgese. Il sogno promozione sfuma sul campo dell’Innova Carlisport Ariccia ( attuale Carlisport Cogianco) ma la voglia di riscatto anima lo spirito di Rotondo , pronto a scrivere altre pagine di sport nella “città dell’Uva”. Arriviamo alla stagione appena conclusa. 50 Goal in Campionato, miglior marcatore del Girone E, terzo miglior marcatore dell’intera Serie B, 3 goal in Coppa Italia e 5 nei Play-Off. Tutto ciò diviene qualcosa di ancor più grande se aggiungiamo i goal da cineteca che hanno fatto sognare, sabato dopo sabato, il cospicuo pubblico del Tensosatico. La “sua” mattonella preferita, la volèè da metà campo, la rovesciata e tante altre reti che arrivano a sfidare quasi le leggi della fisica. La sconfitta a Porto San Giorgio ha segnato la fine di un ciclo, la fine di un sogno chiamato Serie A2. Con molta probabilità , a Settembre,  la Rutigliano sportiva non avrà una squadra da supportare su un palcoscenico così prestigioso qual è quello di un campionato nazionale. Noi, però, preferiamo chiudere questa breve storia con un lieto fine, con una frase che ,magari un giorno, farà tornare a mente tutto quanto raccontato: “A volte basta un Paolo Rotondo per sognare”.

Queste le parole del calcettista conversanese, a cui abbiamo posto domande “ a tutto campo”, dalla trasferta sfortunata in terra marchigiana al bilancio complessivo della stagione appena archiviata, dal suo passato al futuro.

Con la sconfitta maturata a Porto San Giorgio, la Virtus è stata estromessa dai play-off per la promozione in Serie A2. La sconfitta , inaspettata, ha sorpreso tutti anche per le dimensioni con cui è arrivata (10-2). Cosa è andato storto? Più demeriti Virtus o meriti avversari?

Sicuramente direi demeriti Virtus. Purtroppo i playoff sono gare secche, ove possono essere fatali anche cinque soli minuti. Il Mister aveva analizzato bene la gara e avevamo lavorato bene in settimana per affrontare il Porto San Giorgio, consapevoli che era una squadra particolare. Al di là di dettagli legati al campo di gioco, volendo tener conto anche di quanto successo l’anno scorso, in queste gare non si può sbagliar nulla. Noi siamo partiti male e, dopo soli cinque minuti, eravamo sotto 4 a 0. La gara , da qui, ha preso un altro verso e non siamo riusciti a tornare in partita.

La stagione è andata in archivio. Ti aspettavi ad inizio anno di concludere il campionato al 2o posto, vincere la classifica cannonieri ecc? Traccia un bilancio complessivo della stagione facendo riferimento ad eventuali rimpianti.

Il rimpianto è sempre legato all’ultima gara disputata ma ormai è andata. Per quanto riguarda il campionato, l’obiettivo era sicuramente riconfermare la stagione dell’anno scorso con la qualificazione ai Play-off. Man mano che la stagione prendeva forma, vedevamo che c’erano possibilità per realizzare il sogno della vittoria del campionato e della promozione diretta. Per quanto riguarda la mia stagione, io gioco sempre per ottenere il massimo e quest’anno ci sono riuscito alla grande.

Passiamo su un livello più personale. Le cifre della stagione appena conclusa e della tua avventura con questa maglia parlano chiaro: puoi essere considerato un “lusso” per la categoria. Cosa ti ha spinto maggiormente a sposare e “risposare” la causa Virtus ?

L’anno scorso arrivai a metà anno. L’ambiente mi tranquillizzò sin da subito perché arrivavo da un’esperienza negativa in Serie A2. Ho trovato un Presidente che , anche fuori dall’ambito sportivo, è una persona da stimare. Già in quel lasso di tempo l’ambiente mi era familiare e il progetto mi piaceva. Quest’anno ho avuto conferme delle impressioni appena citate. L’unico handicap è stato quello legato al sacrificio per la struttura. Nonostante questo i nostri sforzi sono stati ripagati con un 2 posto, un buon risultato.

Rete più importante, rete più bella e partita che ricorderai più delle altre.

Tra le tante reti( ride) quelle più importanti , a mio avviso, sono quelle messe a segno nella partita playoff contro il Takler Matera perché con quella vittoria abbiamo proseguito sulla scia dell’ottima stagione fatta. Per quanto riguarda reti belle, ce ne sono parecchie. Da quella in “rovesciata” nella partita casalinga contro il Campobasso a quella da metà campo nel big match di campionato contro il Cristian Barletta. In negativo, ricorderò a lungo la partita di due settimane fa a Porto San Giorgio mentre, in positivo, c’è sicuramente la trasferta a Giovinazzo in cui mettemmo a segno una rimonta incredibile negli ultimi minuti di gioco.

Il tuo feeling sportivo con Rutigliano è nato 10 anni fa circa su un campo di calcio a 11. Come mai hai scelto di passare al “futsal” ? Ti chiedo, inoltre, qual è l’ambiente (sportivamente parlando) che hai ritrovato in paese dopo tanto tempo?

L’anno del calcio a 11 era la stagione 2002-2003 ed io ero fuoriquota ( in un linguaggio più attuale, under) in prima squadra. Purtroppo quell’esperienza mi andò male nell’ottica di un salto di qualità per entrare a far parte, in un certo senso, del “calcio che conta”. Da qui presi la scelta di provare il calcio a 5 e, paradossalmente, qui ho raggiunto l’apice facendo una buona carriera. Per quanto riguarda l’ambiente, occorre precisare che si tratta di due sport diversi. Negli anni dei miei trascorsi qui nel calcio a 11, c’era un grande entusiasmo considerando che il “calcetto” era alle prime armi. Ritornare a Rutigliano mi ha portato bene : nella stagione 2002-2003 , infatti, io e i miei compagni ottenemmo la promozione in Serie C2 vincendo i Playoff di Serie D ; da un punto di vista di risultati, ho ottenuto il massimo ( o quasi) anche in questa stagione e mezza disputata qui a Rutigliano. Tornare a Rutigliano è stato come un tornare a casa.

Qual è il futuro calcettistico di Paolo Rotondo?

Il rispetto per il Presidente Lamorgese viene prima di tutto. Parlerò con lui e vedrò quale futuro vuole progettare la Virtus . Ho fatto un bel campionato, inutile nasconderlo, e sono sicuro che mi cercheranno anche squadre di categorie superiori . Molto dipende anche da me, da che voglia avrò, se chiudere questo ciclo con la Virtus e provarenuove esperienze. Però ribadisco che prima parlerò con la società e valuterò. Peccato che la Virtus si trasferirà, andrà in trasferta. Quella è la seconda sconfitta dopo la sconfitta dopo i playoff.



MICHELE RUBINO

esultanza Rotondo

Commenti  

 
#2 Michele Rubino 2015-05-26 16:50
L'articolo apre proprio con "Correva la stagione sportiva 2002-2003 [..]" e quindi il riferimento risulta giusto. A fine stagione, come da lei detto, l'US Rutigliano conquistò la promozione in Serie C2 tramite ripescaggio e, infatti, nell'articolo: [..] dell'US Rutigliano che, ripescato, conquistò la promozione in Serie C2]. Un " a fine anno" forse serviva, per il resto ritrova specificato anche nell'intervista che Rotondo era membro della rosa nell'anno 2002/2003 :-)
 
 
#1 Tanino 2015-05-25 06:39
L'anno della C2 il sig. Rotondo non era un calciatore dell' U.S. Rutigliano, giusto per precisazione il Rutigliano ha disputato il campionato di serie C2 il 2003/2004 . La stagione 2002/2003 l' U.S. Rutigliano disputava il campionato di serie D ed era allenata dal mister Ruggiero Cannito il sig. Rotondo ha disputato quel campionato a Rutigliano e non quello di serie C2.
 

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